Ristrutturazione: quali documenti?

I permessi da richiedere per ogni tipo di ristrutturazione

Quando si decide di ristrutturare la propria abitazione il primo scoglio da superare è quello di capire quale sia il documento giusto da presentare per iniziare i lavori. La burocrazia è spesso complicata e macchinosa ma, per quanto riguarda gli interventi edilizi, nel tempo si è andata molto semplificando e oggi partire con la ristrutturazione della propria abitazione è molto più semplice di quanto si possa pensare.

Nonostante questa premessa, è sempre bene rivolgersi ad un professionista per aiutarci non solo con la progettazione, ma anche per avere qualcuno che ci affianchi nella richiesta di questi permessi, che spesso necessitano proprio della sottoscrizione di un tecnico per essere validi

Edilizia libera: sono interventi di manutenzione ordinaria, non necessitano di alcun titolo abilitativo o comunicazione al Comune per essere effettuati. Rientrano nella manutenzione ordinaria gli interventi che non vanno ad influire sull’assetto distributivo dell’immobile e si limitano ad un rinnovo delle finiture, come ad esempio la sostituzione di pavimentazione o rivestimenti, il rifacimento di bagni (purché non si intervenga sulla distribuzione interna), la realizzazione di controsoffitti (non strutturali) o il rinnovo degli impianti.

 

C.I.L.A.: è necessaria per gli interventi di manutenzione straordinaria, che vanno a modificare la struttura interna di un’abitazione demolendo o ricostruendo murature non portanti, ristrutturazione di solai o l’inserimento di una scala interna (sono tra gli interventi più comuni quando si vuole ristrutturare un appartamento). Per tutte queste opere è necessario presentare la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), che verrà compilata da un tecnico abilitato. Insieme alla CILA devono essere presentati una serie di allegati quali il progetto ante e post opera, la relazione tecnica, i dati catastali dell’immobile e i dati identificativi dell’impresa che si occuperà dei lavori. Il giorno stesso in cui il documento viene presentato possono partire i lavori.

S.C.I.A.: deve essere presentata al Comune per quegli interventi di manutenzione straordinaria e restauro e risanamento conservativo che interessano le parti strutturali dell’edificio, che comportano una variazione della volumetria complessiva o che alterano la sagoma dell’edificio. La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) viene presentata da un professionista abilitato e anche in questo caso i lavori possono partire il giorno stesso. Il Comune ha però tempo 30 giorni per bloccarli in caso la documentazione non sia completa o i lavori non possano essere eseguiti.

Permesso di Costruire: si deve richiedere in quei casi in cui gli interventi sono molto consistenti e si debba intervenire modificando l’organismo edilizio in tutto o in parte, o si aumentino le unità immobiliari, si intervenga sui prospetti esterni modificandone l’aspetto, o si cambi la destinazione d’uso dell’immobile. Questo titolo è richiesto anche in caso di ristrutturazione urbanistica o quando si vuole procedere ad una nuova costruzione.

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A presto!

 

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