Recupero del pavimento esistente

Come fare? E’ sempre possibile?

Torniamo a parlare della nostra rivoluzione stilistica.

Siamo di fronte alla fatidica domanda…cambiare il pavimento o recuperare l’esistente?

Immaginiamo di trovarci ad affrontare dei lavori in casa di media importanza, quel tipo di lavori che sicuramente impegnano ma non sono di grande entità, non comportano ad esempio una demolizione delle partizioni interne, come può essere il rifacimento del bagno o della cucina, un cambiamento nel sistema di illuminazione interna o nell’arredamento generale.

Questo tipo di lavori, dal punto di vista tecnico non necessitano obbligatoriamente della sostituzione del pavimento ma, visto che si sta cambiando stile, colore, materiale, forse cambiare anche il pavimento sarebbe completare l’opera al meglio…

Ma a noi quel vecchio marmo, quel parquet usurato dal camminamento o semplicemente quella ceramica che ormai non producono più ci piace proprio e non vogliamo rinunciarci.

Ottimo! Non siamo assolutamente costretti a farlo, sarà il nostro punto di storia nel mezzo di un arredo moderno, o la nostra eccezione che conferma la regola!

Per poter fare questo abbiamo però necessità di curare un po’ questo vecchio pavimento per riportarlo agli antichi splendori ed ecco che se si tratta di:

un vecchio parquet, bisogna prima verificare che non vi siano tarli o infestanti simili che stanno divorando il nostro prezioso legno, se così fosse, bisogna individuare le parti infestate e scegliere tra uno dei tanti trattamenti dedicati alla disinfestazione tra cui le microonde, l’iniezione di sostanze specifiche, la nebulizzazione micronizzata. Esistono anche tanti “metodi della nonna” ma, il consiglio, trattandosi di parquet e non di un mobile, è quello di ricorrere a metodologie comprovate e garantite!

Se il parquet è invece stato aggredito dall’umidità e se il legno è ormai sfaldato, non rimane che individuare le parti irrecuperabili e sostituirle prima che perda del tutto la propria capacità resistente. Potrebbe essere difficile trovare un sostituto degno dell’esistente e tante volte avvicinare due finiture che si assomigliano ma non sono proprio uguali non fa altro che aumentare il difetto. Suggerisco quindi di sostituire le parti irrecuperabili con un elemento che faccia contrasto, creare magari un disegno, definire delle particolari aree funzionali, come l’area del tavolo da pranzo o simile, si può liberare la fantasia per trasformare un difetto in un punto di forza!

Per le parti invece recuperabili si può procedere con la levigatura per eliminare graffi, macchie e i più importanti segni del tempo. Usando la levigatrice il nostro parquet tornerà liscio e levigato come in origine, se invece vogliamo mantenere la sua ruvidità ed i segni del tempo ma vogliamo proteggerlo dai futuri, possiamo rimuovere la finitura superficiale con appositi prodotti chimici e levigare dove necessario con la carta vetrata. Infine la finitura protettiva. Importante è sceglierla in base all’essenza del legno ed al suo stato, potrà essere lucida o opaca, colorata o trasparente, a seconda dei nostri gusti; in ogni caso ci permetterà sicuramente di godere del nostro parquet ancora per molto!

un vecchio marmo, il discorso è più semplice, il marmo per sua natura è un materiale più resistente rispetto al legno ed anche alla ceramica. Nella maggior parte dei casi, per recuperarlo sarà sufficiente una buona levigatura e lucidatura. Qualora presentasse qualche crepa, foro o simili è possibile stuccarlo, con stucco specifico di un colore che richiami le venature originali o, soluzione per me assolutamente fantastica, sarà possibile stuccarlo a resina, magari leggermente colorata con toni che si avvicinano alle venature naturali del marmo. Una volta lucidato sarà come nuovo, anzi probabilmente anche meglio perché sarà unico!

un vecchio pavimento ceramico, le possibilità qui sono molteplici perché molteplici sono i tipi di ceramica che si sono succedute negli anni passati e presenti. Per dare un corretto consiglio sarebbe opportuno studiare il caso specifico, se sei interessato scrivi nel form dedicato dellassistenza prioritaria e gli esperti de #ilMiglioreArchitetto ti risponderanno quanto prima.

Naturalmente quelli descritti sono tre casi generali, le cause del deterioramento di un pavimento e le modalità per regalargli una seconda vita sono moltissime, il professionista saprà consigliati per il meglio. Puoi chiedere anche online attraverso la piattaforma de #ilMiglioreArchitetto.

Parlando di costi, a meno che non si tratti di pavimenti antichi pregiati e particolarmente danneggiati per cui per recuperarli serve un serio restauro, nella maggior parte dei casi il recupero è più conveniente rispetto alla sostituzione o sovrapposizione con un nuovo pavimento. Questo perché oltre all’acquisto del nuovo bisogna considerare anche le spese accessorie come quelle di demolizione e smaltimento, le spese di adattamento al nuovo pavimento e tutte le altre di cui troverai traccia negli articoli dedicati alle altre possibili lavorazioni sulla pavimentazione.

Se l’articolo ti è stato di aiuto e hai bisogno di altri consigli pratici ed utili non dimenticare di seguire la nostra pagina facebook e la piattaforma de #ilMiglioreArchitetto dove hai a disposizione 7 PIANI per mettere in pratica le tue idee e l’Assistenza Prioritaria per chiedere direttamente al professionista il parere di cui hai bisogno, se ti iscrivi alla piattaforma il servizio è gratuito!

Ti aspetto!

 

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